Oggi nasceva l’Unione Europea

Dalle macerie della guerra alla più grande economia del mondo

Lunedì 1° novembre 1993, con l’entrata in vigore del Trattato di Maastricht inizia un percorso politico cruciale per il Vecchio Continente, che ha come obiettivo il raggiungimento, avvenuto nel 1999, dell’unificazione economica-monetaria: è l’atto di nascita formale dell’Unione Europea.

È un passaggio storico che porta a maturazione quel processo unitario iniziato con il Trattato di Roma del 1957, che aveva dato vita alla Comunità Economica Europea. Il trattato prende nome dalla città olandese dov’è stato sottoscritto il 7 febbraio del 1992, dai dodici paesi membri della CEE (Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Spagna).

Uniti contro nuove guerre fratricide (1945-1959)

L’Unione Europea viene posta in essere allo scopo di mettere fine alle guerre frequenti e sanguinose tra paesi vicini, culminate nella seconda guerra mondiale. Negli anni Cinquanta la Comunità europea del carbone e dell’acciaio comincia ad unire i paesi europei sul piano economico e politico al fine di garantire una pace duratura.

I sei membri fondatori sono il Belgio, la Francia, la Germania, l’Italia, il Lussemburgo e i Paesi Bassi. Gli anni Cinquanta sono caratterizzati dalla guerra fredda tra Est ed Ovest. Le proteste in Ungheria contro il regime comunista sono represse dai carri armati sovietici nel 1956. Nel 1957, il Trattato di Roma istituisce la Comunità economica europea (CEE), o “Mercato comune“.

Gli Stati Uniti di Europa

Winston Churchill dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale invoca l’idea di Stati Uniti d’Europa come unico rimedio al ripetersi della distruzione di quel periodo

“Vorrei parlarvi del dramma dell’Europa. Questo nobile continente, che comprende nel suo insieme le regioni più ricche e più favorite della Terra, gode di un clima temperato ed uniforme ed è culla di tutte le grandi etnie del mondo occidentale. Qui è la fonte della fede cristiana e dell’etica cristiana. Qui è l’origine di gran parte delle culture, delle arti, della filosofia e della scienza, nell’antichità come nei tempi moderni. Se un giorno l’Europa si unisse per condividere questa eredità comune, allora tre o quattrocento milioni di persone godrebbero di felicità, prosperità e gloria in misura illimitata. Tuttavia proprio in Europa è sorta quella serie di terribili conflitti nazionalistici, causati dalle Nazioni teutoniche nella loro aspirazione al potere, che in questo secolo ventesimo, e proprio durante la nostra generazione, abbiamo visto rovinare la pace e le speranze di tutta l’umanità.”

Dal discorso di Winston Churchill all’Università di Zurigo del 19 settembre 1946.

Dal 2010 ad oggi un decennio difficile

Negli ultimi anni la crisi economica globale ha colpito duramente l’Europa. L’Unione Europea ha aiutato numerosi paesi ad affrontare le loro difficoltà ed istituito l’”Unione bancaria”, allo scopo di rendere il settore bancario più sicuro e affidabile. Nel 2012 l’Unione europea ha ricevuto il premio Nobel per la pace. Nel 2013 la Croazia è diventato il 28º Stato membro dell’UE. I cambiamenti climatici restano in cima all’agenda europea ed i leader concordano di ridurre le emissioni nocive.

Le elezioni europee del 2014 hanno visto crescere il numero degli euroscettici eletti al Parlamento europeo. L’estremismo religioso aumenta in Medio Oriente e in diversi paesi e regioni del mondo, provocando instabilità e guerre che spingono molti a fuggire dalle loro case e a cercare rifugio in Europa.

L’Unione Europea, oltre al dilemma di come prendersi cura di loro, diventa anche l’obiettivo di diversi attacchi terroristici, ma rimane comunque un faro di democrazia e l’esempio reale di come riuscire, anche in mezzo alle difficoltà ed allo scetticismo, a portare avanti valori che possano unire i popoli per non ripetere la distruzione e le guerre del passato.

La prima potenza economica e sportiva mondiale

L’Unione Europea se fosse un unico stato potrebbe vantare la più grande economia mondiale nonché il più ricco medagliere sportivo.

 

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Impatto economico dell’Unione Europea sul commercio mondiale

L’Unione Europea infatti, pur contando solo il 7% circa della popolazione mondiale, rappresenta per scambi commerciali circa il 20% delle esportazioni ed importazioni mondiali. Circa i due terzi degli scambi commerciali dei paesi dell’Unione avvengono con altri paesi dell’Unione. Il commercio è stato colpito dalla recessione mondiale negli ultimi anni ma l’Unione Europea rimane il più grande blocco commerciale al mondo, davanti a Stati Uniti e Cina.

Fonti e Collegamenti

 

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